24 settembre 2008
Come sottofondo un ambiente metropolitano oscuro, notturno.
Come protagonista un ragazzo segnato dalla vita, dilaniato
dagli incubi, un guerriero che combatte contro la sua stessa
angoscia psichica e culturale. Un concetto ricorrente: la
vita è una costante lotta per la sopravvivenza, il
mondo del lavoro un ambiente deplorevole e pericoloso animato
da personaggi loschi e misteriosi. Già dall’inizio
della lettura si viene presi e gettati nel vortice delle quotidiane
vicende di Sintaxerror, personaggio complesso alle prese con
il proprio dolore e con un’esistenza amara e difficile,
intrappolato nel tentativo di restare a galla mentre i suoi
incubi personali e una serpeggiante depressione cercano di
afferrarlo e di trascinarlo sul fondo. Accanto a lui, in questo
percorso tormentato, figure reali e psichiche potentissime,
amici e nemici, terapeuti improvvisati, donne, sesso, alcool
e vizi. Sintax si accorge che la sua pancia giorno dopo giorno
cresce provocandogli forti dolori; è incinta, un feto
dentro di lui lo chiama, lo tormenta, lo terrorizza, metafora
brillante di un’elaborazione dolorosa della sua stessa
angoscia. Un nemico fuori di sé, il mondo , e un nemico
dentro di sé, l’ansia e il trauma irrisolto di
un’infanzia segnata.. Partorire il dolore, farsene carico
e renderlo una parte di sé e del proprio percorso.
Questo il senso del libro, attraversato in tutta la sua interezza
da forti influenze bukowskiane e kafkiane che lo rendono fluido,
accattivante, realistico e spietato nel modo diretto di descrivere
la crudezza della vita quotidiana. Ma accanto alle descrizioni
a volte splatter e noir, accanto ad un apparente pessimismo
emerge alla fine del romanzo un’interpretazione positiva
della vita, una forza interiore naturale e necessaria per
vincere la depressione: la consapevolezza che il dolore è
dentro di noi, cresce e si sviluppa dentro la nostra mente
ed ignorarlo è inutile. La decisione di Sintax di guardare
in faccia ed affrontare il mostro metaforico che è
dentro di lui lo rende potente e vincitore, gli fa trovare
la chiave per tornare a vedere la vita in modo piu’
equilibrato, ad accettare le delusioni e le piccole sconfitte
per quello che sono: una cosa come un’altra.
Federica Losito
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