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Giordano Lannaioli, Una cosa come un'altra. Commento di Bass-O-pHonic


Leggendo "UNA COSA COME UN'ALTRA" mi sono di tanto in tanto "ritrovato" in atmosfere già note, e non solo perchè
emotivamente vicino al protagonista del romanzo: ho ritrovato scenari da P.K. Dick, e, pur non volendo tirare in ballo il
movimento Cyberpunk (peraltro forse ormai morto), credo che qualche analogia tra il motel di SintaxError ed il
"ponte" di William Gibson ogni tanto affiori: non si tratta di citazioni, credo piuttosto che si tratti di una certa
continuità espressiva che accomuna autori particolarmente sensibili alle angosce, alle ansie, agli orrori ed alle speranze del
nostro tempo. In questo caso affiora talvolta qualche piccola ingenuità, da "troppo BUONO", così come lo stesso SINTAX appare,
ma forse la cosa è voluta: l'autore ha voluto presentarsi "nudo" al suo esordio.

Concludo questa mia piccola lode all'opera di Giordano ringraziandolo per le sue citazioni ai "Bad Religion", storica punk band
americana che amo da sempre e che a mio avviso potrebbe fornire la colonna sonora ideale a "UNA COSA COME UN'ALTRA".

Bass-O-pHonic



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